
Nel mondo il 97% dell’acqua non è potabile.
Del restante 3% il 2,7% viene destinato all’agricoltura intensiva e quello che beviamo risulta quindi essere solo lo 0,3% del totale.
Uno 0,3% suddiviso così: 80% al 20% della popolazione mondiale, il 20% all’80% della popolazione mondiale. Sono cifre allucinanti.
La privatizzazione dell’acqua è una delle più grosse distorsioni che la nostra società è stata in grado di generare negli ultimi decenni; l’acqua è un bene primario per l’umanità, più prezioso di qualsiasi altra cosa, è un bene pubblico, della gente.
Pensate solo ad un paragone col petrolio; l’oro nero non serve per vivere, l’acqua si.

La settimana scorsa gli abitanti di Cordoba hanno votato, con l’81% delle preferenze, contro il contratto Suez-Roggio (gruppo finanziario nazionale) per la privatizzazione dell’acqua urbana.
Il “contratto” non prevedeva nessun tipo di intervento sulla rete idrica (che non e’ mai arrivata nelle zone piu’ povere e marginali della città) ma in compenso stabiliva un aumento delle tariffe dal 300 al 500%.
La consultazione popolare non ha valore vincolante, ma è una chiara dimostrazione di come gli argentini siano contrari a qualsiasi forma di speculazione sull’acqua.
In Italia avete mai sentito parlare in maniera diffusa e sentita di queste cose? Siamo sempre alle solite…
Fonte: blog di Jacopo Fo























